martedì 19 novembre 2013

MASQUERADE SWAP PARTY...a fashion night in Via Battisti, 61!



In my opinion #2



 

Grande successo ieri sera per il primo Masquerade Swap Party!

Nella splendida location di Masquerade Concept Store in via Battisti 61 a Modena  si è svolto un evento all’insegna dello shopping a costo zero!
Capi d’abbigliamento e accessori provenienti dai guardaroba delle partecipanti hanno colorato lo spazio appena inaugurato da Alessandro Candini ed Emanuela Scappini.


Capi in pelliccia, top borchiati, cappotti e giacche di pelle, e poi mini di pizzo macramè, camice over, e camice bon ton, foulard e collane, borse e zanetti (i più contesi, vintage, very cool!) e tanto altro…insomma, una vera e propria Collection creata unendo i gusti, gli stili e le tendenze di ogni partecipante.
Dall’iniziale timidezza, dopo una tazza di tè e uno squisito cupcake, è iniziata la corsa allo scambio!

 

Time to swap!
E’ diventato un vero e proprio gioco, fatto di tattiche e strategie per arrivare ad accaparrarsi il capo desiderato! Le partecipanti non avevo affatto bisogno di alcuna mediazione…se la sono cavate benissimo, e quasi tutte sono tornate a casa con qualche capo nuovo nella shopping bag di Masquerade!
Un’esperienza divertente ed importante: la nuova frontiera dello swap permette uno shopping a costo zero, insegna a riciclare, quindi promuove comportamenti assolutamente ecologici, dando a tutti, nessuno escluso, la possibilità di rinnovare il proprio guardaroba senza spendere un euro!

Swap riuscito!
E' un corso di stile a tutti gli effetti: lo swap party è un momento di scambio non solo di oggetti, ma anche di idee, di esperienze, di consigli di moda, senza alcun bisogno di un vero e proprio style coach!

tea and cupcake time!
Ieri sera Masquerade Concept Store ha dato il via ad una serie di eventi che caratterizzeranno il nuovo anno in arrivo!
Gli Swap Party non sono finiti, questo è solo l’inizio… ed è stato perfetto, lasciando soddisfatte le partecipanti e soprattutto Alessandro ed Emanuela, proprietari del negozio!
Il loro obiettivo è stato raggiunto: creare eventi per le loro affezionate clienti, fashion happening non improntati sui brand del lusso, ma organizzati ad-hoc per soddisfare i gusti e le esigenze delle ragazze presenti.
Allora, non ci resta altro da fare che rimanere sintonizzati su Masquearde Concept Store!
A presto!


 
Qualcuno si starà chiedendo cosa c'entra un fashion party con un book blog…bhe, non vi resta che aspettare e capirete!!
Love it!
 
 
 




 

lunedì 18 novembre 2013

Masterpiece PER ME E' SI!

Ciao amici!
Oggi nasce una nuova rubrica di A cup of books! dal titolo
In my opinion!
 
Pensieri, commenti, voli pindarici di una blogger per passione e lettrice per vocazione!
 
E come non iniziare proprio da
MASTERPIECE
il primo talent show per aspiranti scrittori!
 
 
In my opinion #1
 
PRIMA PUNTATA 17 NOVEMBRE 2013
H 22,50 RAI TRE
 
La prima puntata di Masterpiece ha suscitato scalpore, indignazione, snobismo.
Certo tutti possono esprimere la loro opinione, via libera agli sfoghi, alle critiche, alle stroncature.
Mi sembra che molti blogger, opinionisti, ed esperti letterari non aspettassero altro che la mattina del dopo puntata per sferzare il loro colpo.
Grazie al cielo era in seconda serata, altrimenti saremmo stati sommersi da anatema notturni sui vari social.
E' vero, concordo con molti di voi che si chiedono se sia possibile realizzare un reality letterario interessante.
Non lo so, non mi è ancora chiaro.
La notizia di Masterpiece ha suscitato subito il mio interesse: finalmente qualcosa di nuovo, mi sono detta, qualcosa che, in teoria, dovrebbe avere contenuti interessanti; un programma che potrebbe far entrare finalmente i libri nelle case degli italiani.
Come sempre, in Italia, i programmi interessanti vanno in onda in seconda serata...Dopo due ore di zapping compulsivo, e programmi di dubbia qualità, chi ha voglia di riattivare i propri neuroni e seguire fino a mezzanotte e mezzo un reality in cui si parla di libri?
Bhe, tra questi c'ero io.
Torniamo al programma: tutti abbiamo notato che gli apprendisti scrittori scelti fossero dei veri e propri personaggi; intendo dire uomini e donne con caratteristiche più o meno buffe, o con vissuti dolorosi profondi e spettacolarizzabili. Perché? E' necessario...?
De Cataldo-De Carlo-Selasi
Probabilmente si. Sempre di televisione si sta parlando.
E capiterà che, come in tutti i reality che ci propinano saremo portati ad affezionarci unicamente al "concorrente", dimenticandoci del motivo che lo porta a essere li. Non trovate?
La mia speranza invece è di ricordarmi i romanzi, le parole, le trame dei lavori scelti...o quantomeno i titoli, che sarebbe già un traguardo!
Due parole sulla giuria: non male!

domenica 17 novembre 2013

L'ordine di Babele

L'ordine di Babele
di Flavio Villani
Ottobre 2013
LAURANA EDITORE
coll. RIMMEL
547 pp
    di Flavio Villani
 
Nel 1954 a Saigon regna il caos più completo. Il paese è al collasso. Gruppi militari e paramilitari, dissidenti, agenti segreti, spie. Le strade sono pericolose, le case anticamere dell'inferno.
Solo nei circoli in cui si riuniscono ricchi coloni e impiegati del Bureau, tra partite di bridge, chiacchiere, e i soliti rituali conditi di pettegolezzi, si coltivano le speranze di poter un giorno ritornare su suolo francese depressi e arricchiti.
Vincent Pollack, agente per il governo francese, nemmeno al circolo si sente al sicuro. E' solo a Saigon, dopo la partenza di Isabelle, la sua bellissima moglie, che non rivedrà più se non sul letto di morte, ed è ossessionato dall'incarico affidatogli dal governo: identificare Babel, la spia che sta tradendo l'organizzazione, ed eliminarla. Solo così potrà ritrovare la pace.
Tra omicidi su commissione, notti tra le braccia di prostitute, fiumi d'alcool per dimenticare, morti per le strade, insonnia e lucida follia, il Vietnam fagocita Vincent, e il dottor Pierre Kastor, psichiatra del Bureau,  tra segreti, menzogne e paura. Solo vent'anni dopo, Isabelle si ritrova a Milano, in un letto di ospedale, in attesa di esalare l'ultimo respiro, con la sola intenzione di dare ad Emanuelle, sua figlia, la possibilità di conoscere la verità. Sul suo vero padre, sul passato di sua madre, sui segreti che hanno tenuto prigioniera Isabelle per tutta la vita.
Un viaggio a Bagdad segnerà l' inizio della lunga ricerca di Emanuelle, ricerca della verità che diverrà la sua sola ed unica ragione di vita.
Un viaggio tra presente e passato, un'indagine che scava nei meandri della disperazione di uomini e donne uniti da torbidi segreti e annientati dall' orrore di una guerra che non troverà mai giustificazioni.
Guerra che è rimasta e rimarrà per sempre dentro e fuori i protagonisti di questa vicenda, incapaci di rispondere all' ossessiva domanda, malattia e maledizione: chi è Babel?