Visualizzazione post con etichetta casa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta casa. Mostra tutti i post

martedì 8 gennaio 2013

Un indimenticabile autunno d'amore

di Milly Johnson
Juliet Miller è alla disperata ricerca di una coinquilina; dopo il divorzio da Roger, che l'ha tradita con la sua migliore amica, si ritrova a dover ricominciare daccapo.
Svariati colloqui si susseguono e, finalmente, quando ormai la speranza di trovare la persona giusta sembrava persa, appare Florence Cherrydale, per gli amici Floz. Piccola di statura, lunghi capelli rossi, anche lei reduce da un divorzio, e una professione alquanto bizzarra: scrittrice di frasi per biglietti d'auguri.
Tra le due scatta un'intesa immediata e al numero 3 di Blackbarry Court ha inizio un'amicizia che si rivelerà di vitale importanza per entrambe e per Coco, al secolo Raymond, già migliore amico di Juliet, a sua volta deluso dagli uomini, proprietario della Reggia dei Profumi.
Certamente Floz non pensava che entrando a Blackberry Court si sarebbe trovata a far parte dell'intera famiglia Miller! Perry e Grainne Miller diventano i genitori che non ha mai avuto, e Juliet quasi una sorella. C'è solo una persona che Floz non considererà mai come un fratello: Guy Miller, fratello di Juliet, appassionato cuoco dal passato misterioso, quasi quanto quello di Floz.
Al fianco di Guy, Steve Feast, il suo migliore amico col quale condivide ogni segreto, la birra al pub ogni sera e appassionati incontri di Wrestling.
Le relazioni si intrecciano, gli inconfessabili segreti di ognuno scalpitano per venire a galla, gli appuntamenti di una notte non bastano per soddisfare i desideri dei protagonisti, che tra passati dolorosi, delusioni e ferite ancora aperte, riusciranno ad aprire la porta al vero amore.





 
TITOLO: Un indimentiabile autunno d'amore
AUTORE: Milly Johnson
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGG. 441

Milly Johnson, in poco più di 400 pagine ci fa emozionare, sperare, sorridere e correre, si, correre in fretta all'ultima pagina, per sapere se ce la farà Guy a...e Floz riuscirà a...Non vi svelo niente, tranquilli!
E' un romanzo denso di avvenimenti, di sentimenti, di scoperte, di segreti dolorosi, di novità ma soprattutto di voglia di vivere! Perchè è questo che chiedono silenziosamente Juliet, Floz, Coco, Steave e Guy...la possibilità di essere felici!
Il tempo del romanzo è davvero molto breve: dura una stagione, un autunno...la maggior parte della gente pensava d'istinto che l'autunno fosse una non-stagione, ovvero una semplice stagione tappabuchi tra l'amata estate e lo scintillante inverno (...), Floz non riusciva a convincersi che Dio avesse scelto di dipingere quella stagione usando una tavolozza così bella di colori se non avesse avuto l'intenzione di di trasmettere un messaggio di speranza...
E quante cose succedono in quell'autunno!
Devo ammettere che tutti i romanzi ambientati in Inghilterra mi affascinano sempre un po, soprattutto quelli che mi svelano cosa c'è fuori Londra; i cottage, i vecchi pub inglesi, i ristoranti isolati, i piccoli mercati e centri commerciali lontani da ogni influenza della moda del momento.
Immagino il Regno dei Profumi di Coco, vedo Hallow's Cottage, il sogno di Guy, col camino acceso, un albero di Natale alto 4 metri e una cucina immensa, posso vedere il quartiere in cui è nato Steave, e dal quale è fuggito per avere più fortuna e l'accogliente casa di Perry e Greinne, la tavola perennemente imbandita, con l'immancabile Yorkshire Pudding, e in intimità e risate.
Alla fine cosa cercano i protagonisti? Chi il successo nel lavoro, chi invece la possibilità di sfondare nello sport, altri cercano una casa...ma c'è una cosa che tutti cercano con uguale intensità: un uomo o una donna da trovare a casa la sera, a cui telefonare, a cui rivolgere le proprie speranze e raccontare  i propri sogni. E non basteranno gli appuntamenti al buio trovati su singlebods.com, e non saranno nemmeno le bionde barbie dalle lunghe gambe e dalle gonne corte, o gli aitanti uomini d'affari, ricchi, abbronzati, col doppio cognome, a soddisfare questo bisogno.
Insomma, un romanzo dalle buone intenzioni: nessuno è solo col proprio doloroso passato, c'è sempre un altro personaggio della storia che se ne fa carico. A volte in modo discreto, altre volte meno...!
Irreale? E' una favola...starete pensando...!
Vi chiedo...ma talvolta, non avete voglia di leggere qualcosa di bello, qualcosa che fa sorridere, che fa anche, perchè no, sperare che i sogni possano realizzarsi, come per Juliet e Floz?
Vedete, Milly Johnson non scrive di fanstascienza, descrive la realtà...quella dei divorzi, della perdita di un figlio, dell'ansia dell'essere genitori, parla di speranze che svaniscono, di crisi tra amanti, di litigi tra amici...ma non si ferma a questo, non chiude il capitolo.
Juliet, Floz, Steave, Guy e Coco hanno tutti un' altra possibilità.
Perchè voi non vorreste averla?
Io si!

ASSOLUTAMENTE CONSIGLIATO




venerdì 21 dicembre 2012

La casa rossa

di Mark Haddon

Otto giorni. Da Venerdi a Venerdi.
Otto persone. Una famiglia.
Offa's Dyke, la campagna sconfinata tra l'Inghilterra e il Galles.
Una casa severa, una casa dove Eliot o Jane Austin avrebbero potuto insediare un parroco e le sue integerrime sorelle astemie.
Con la scusa di una vacanza, Angela e Richard, fratelli, si ritrovano sotto lo stesso tetto dopo pochi giorni dal funerale della madre, entrambi con le ripettive famiglie; da anni non si parlano, niente è più in comune, fratelli ma estranei, da condividere solo rancori e problemi irrisolti.
La casa di Offa's Dyke diventa il palcoscenico delle vite di tutti: Dominic, musicista fallito, Daisy la figlia poco più che adolescente alle prese con una fastidiosa crisi di fede, Benjy il piccolo di casa, dolce, indipendente, ma solo, implorante attenzioni. E Alex, diciotto anni, gli ormoni in sobbuglio per la bella e perfida Melissa, figlia adolescente di Richard e della sua seconda moglie Louisa.
Sulla scena le loro vite, i loro rapporti, le fughe, le crisi di coppia, le ansie e le paure dei figli...ma soprattutto i loro segreti...tutti ne hanno almeno uno e a ognuno manca il coraggio di confidarlo.
Una settimana di sguardi, silenzi, litigi e pianti sommessi. Fantasie, desideri torbidi, ma anche rimorsi e rimpianti, pensieri di vita, di morte,  d'amore e la comune brama di essere altrove. Lontani dalla città per salvare quel che rimane di una famiglia ormai divisa, o la fuga da ciò che sono veramente e che fa paura anche a loro stessi?

TITOLO: La casa rossa
AUTORE: Mark Haddon
EDITORE: Einaudi
PAGG. 279

Mark Haddon, scrittore e illustratore, ci presenta un romanzo a dir poco impressionante.
La morsa che ti prende lo stomaco e ti accompagna per tutta la lettura è anche quel sentimento che ti tiene attaccato agli eventi, da cui non puoi più staccare gli occhi e i pensieri.
La capacità di illustratore di Haddon spicca in maniera lampante: le descrizioni dei luoghi, dei personaggi, delle atmosfere...
Non mancano i dettagli, quelli fondamentali, quelli che fanno toccare con mano cio' che si sta leggendo.
E' per questo che spesso ho pensato "Non vorrei mai essere con loro ad Offa's Dyke!"
Perchè l'ho vista, ne ho sentiti gli odori, nei visti i colori, la vastità...
Questa campagna di confine, tra il Galles e l'Inghilterra, me la immagino desolata, perchè così è.
E silenziosa...troppo silenziosa.
Ma questo silenzio fa un gran rumore: sono i pensieri di Angela, poi quelli di Richard...e dei loro compagni e figli...
Un silenzio che fa da eco ai loro pensieri e alle loro paure, che sono tante, e che il lettore percepisce, mai chiaramente, ma sa che ci sono.
La temperatura, in quella casa, aumenta e diminusce a seconda degli eventi, delle emozioni...
Che freddo che proviamo...pagine gelide: il freddo del risentimento, della solitudine di Benjy, il freddo che circonda Melissa, i suoi pensieri, la rabbia e lo sprezzo che la contraddistinguono.
Ma anche quel calore, opprimente, che progressivamente aumenta quando la bocca di Alex incontra quella di Melissa, o quando il suo sguardo si appoggia sul decoltè di Louisa. Il caldo dei segreti torbidi di Dominic.
Ammetto, non mi ha fatto sorridere, mai. Ma ha catturato la mia attenzione, facendo crescere in me quel senso di disagio che provano tutti i personaggi della storia.
Ad Offa's Dyke apparentemente non succede mai nulla...ma forse succede tutto... che rivoluzioni interiori nel cuore e nella mente di tutti!
Alle prese coi loro segreti più intimi, desiderosi di esplodere, di urlare al mondo che di quella vita ne hanno abbastanza, che vogliono di più, che vogliono altro, che la loro famiglia li opprime ed è da quella che vogliono fuggire.
Allora vi chiederete: se non succede nulla...perchè leggere questo romanzo?
Perchè Mark Haddon  ha una scrittura ipnotica, perchè è la storia di una famiglia, come può essere quella di ogni lettore, con tanti ricordi belli ma anche tanto dolore... perchè è storia di crescita, e di scoperta, perchè è la storia di un gruppo di persone che in un modo o nell'altro stanno chiedendo aiuto, o semplicemente chiedono di essere ascoltati.
E' un romanzo che fa pensare, ragionare, riflettere su stessi, e pone delle domande...non poco per un libro, non credete?

Grazie ad Elisabetta, blogger e amica, per questa dritta!

CONSIGLIATO

martedì 9 ottobre 2012

Niente lacrime per la signorina Olga


di Elda Lanza


Chi pensa che nelle grigie periferie delle grandi città non succeda mai nulla…si sbaglia di grosso!
Al 227 di via Worktz, periferia di Milano,  l’arrivo della signorina Olga stravolge le apparentemente “comuni”  vite dei condomini, da un giorno all’altro.
Una vecchietta solo all’anagrafe, una donna di altri tempi, un’ ottantenne  ben educata, silenziosa…una piccola ape operosa, un’artista, introversa e riservata, ma acuta e perspicace.
Tutto questo era la signorina Olga…
…sarà il commissario Gilardi, un piacente ragazzotto di origini napoletane, a dover fare i conti con il ritrovamento del cadavere della signorina Olga, e il mistero che avvolge il condominio e suoi abitanti.
Da Milano a Trieste, dal Brasile al Piemonte...Tra interrogatori e misteriosi quadri rubati, matrimoni e scappatelle…bugie e mezze verità…si dipana la vicenda di un commissariato di polizia alle prese con un caso di omicidio apparentemente irrisolvibile


TITOLO: Niente lacrime per la signorina Olga
AUTORE: Elda Lanza
EDITORE: SALANI
SETTEMBRE 2012
PAGG: 413

Mi è piaciuto fin dalle primissime pagine...!

Volevo leggere qualcosa di diverso dal solito, qualcosa che non avrei mai scelto nella normalità dei miei acquisti in libreria.
Generalmente cerco altre cose…amore, vita, incontri, storie che nascono e a cui mi affeziono…non cerco la suspance…non amo particolarmente tutto ciò che è definito giallo, o thriller…poi una sera, stanca dal lavoro, sostenuta soltanto dalla voglia di iniziare un altro buon libro, mi capita davanti agli occhi questo titolo bizzarro…
Chissà…forse perché l’autrice è italiana, perché il titolo porta un nome a me caro…perché trovavo la copertina deliziosa…eccomi a leggerne alcune pagine…e mi ritrovo  alla cassa a pagare questo libro, certa che fosse quello che stavo cercando.
Nel romanzo della bravissima Elda Lanza non manca proprio nulla: il condominio al 227 di via Worktz del comune di Trissera è davvero un simpatico circolo di uomini e donne, impegnati a difendere segreti, ormai di dominio pubblico. Le storie degli abitanti del condominio si intrecciano magistralmente;  è come se quegli appartamenti debitamente chiusi per difendere l’intimità famigliare, fossero comunicanti…storie nella storia.
Non è da meno il commissariato di polizia, con a capo l’affascinante Massimo Gilardi, che a metà della storia diventa Max, innamorato della bella Natj, l’ispettore capo che finalmente riesce a farlo capitolare.
Non sono solita dare il voto a un libro, non ho la presunzione di farlo. Ma se così mi chiedessero, credo che il mio voto sarebbe altissimo.
Mi ha tenuta sveglia per ore, ha suscitato in me la necessità di una lettura vorace, l’ urgenza di sapere cosa sarebbe accaduto dopo…mi ha fatto ridere, mi ha stupito, mi ha emozionato.

A tratti drammatico, a tratti spudoratamente ironico. Elda Lanza muove i suoi personaggi con la maestria di una giallista esperta, realizzando una trama attuale, profondamente emozionante e assolutamente avvincente.

E ammetto che per una sola cosa non sono d’accordo con Elda Lanza…

…qualche lacrima c’è stata per la signorina Olga!


Assolutamente consigliato.